Paola Ceccarelli è nata nel 1955 a Rimini, dove tuttora vive, ed è madre di quattro figli.
La sua attività di scultrice matura in età adulta, dopo un percorso ricco di svolte ed esperienze.

Negli anni degli studi liceali si dedica allo studio del pianoforte, diplomandosi al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna nel 1977; diventa insegnante di Educazione Musicale nella Scuola Media.
 
In quegli stessi anni canta nel Coro Polifonico “In Terra Viventium” di Rimini, di cui si assume la direzione dal 1975 al 1980, eseguendo concerti di polifonia classica in diverse città italiane. Svolge attività di ricerca nel campo della polifonia sacra inedita. Partecipa inoltre al gruppo vocale strumentale di musica popolare ed internazionale “Zafra”.

Nel 1975 incontra un ceramista faentino reduce dall’Etiopia, Dario Poppi, che le comunica una modalità espressiva fresca ed immediata fortemente radicata nella tradizione popolare; si accende l’attrattiva per le arti figurative.
Nel 1976 allestisce con Poppi ed il futuro marito un laboratorio di ceramica. Attraverso il “Centro Missioni” di Forlì e l’amicizia con Don Francesco Ricci realizza mostre di ceramica a Salsomaggiore nel 1978, a Rapallo e Termoli nel 1979.
Ma gli impegni dell’insegnamento e della nascente famiglia tendono a limitare sempre più la libera attività artistica. Nel 1992 lascia l’insegnamento.
 Nel 1994 conosce il pittore fiorentino Americo Mazzotta che la invita in modo del tutto inatteso a realizzare una scultura in bronzo per l’ambone di una chiesa riminese.
L’occasione le permette di incontrare un gruppo di artigiani ed artisti già in collaborazione tra loro per la costruzione o la risistemazione di chiese. Aderisce quindi alla loro associazione “Il Baglio” fondata dall’architetto Calogero Zuppardo di Palermo.

Questo incontro segna l’inizio di un percorso durante il quale l’artista, seguendo il maestro Americo Mazzotta e collaborando con gli amici del Baglio, contribuisce alla creazione di opere di carattere sacro.
 Ha così l’opportunità di scoprire un segno ed un suo linguaggio originale e di pervenire alla maturità artistica.
Numerose sono le opere di carattere privato, pubblico ed ecclesiale collocate  in chiese e luoghi pubblici di Rimini e altre città italiane, che  la trovano impegnata nel difficile compito di esprimere con l’opera artistica  una bellezza che sia risposta adeguata alle sfide della contemporaneità.